Purim di Siracusa 2015

Il Purim di Siracusa (o Siragusa)  nacque in Sicilia nel XIV secolo e si diffuse dopo l’editto del 1492 di espulsione degli ebrei siciliani. La celebrazione prevede la lettura pubblica di una meghillà, ovvero un rotolo di pergamena scritta in cui viene narrato l’evento che si vuole ricordare.

Ieri, come è di tradizione stante che il Purim si celebra ogni 12 febbraio, la meghillà è stata declamata in ebraico dal Capo Rabbino delle comunità Ebraiche del Mediterraneo, professore Stefano Di Mauro, e tradotta in italiano in greco antico e in dialetto siciliano affidandone le rispettive letture ai membri della comunità.

Il rito della festa prevede che ogni volta il Rabbino pronuncia il nome “Marcos”, gli uditori rispondano facendo gazzarra.

La meghillà di Siracusa racconta che “ai tempi del re Saragusanos era usanza che, quando questi visitava il quartiere ebraico della città, abitato da più di 5000 uomini adulti, le guide e i capi spirituali della comunità, i maggiorenti, si recassero in processione vero il re, portando, in segno di sottomissione e rispetto, i rotoli della Torah. Tale abitudine fu seguita per i primi 12 anni del regno del re Saragusanos, ma nel tredicesimo anno gli Ebrei decisero, per rispetto nei riguardi della Torah, di presentare al re solo le custodie vuote dei rotoli. Avvenne però che un Ebreo converso, Haim Sami, col nuovo nome di battesimo Marcos, denunciò il fatto al re, con la speranza di poter entrare nelle sue grazie. Il re decise di assicurarsi personalmente di quanto il delatore gli aveva raccontato passando all’improvviso nel quartiere ebraico l’indomani, il 17 del mese di Shevat, con l’intenzione di uccidere, nel caso di una conferma delle accuse, tutti gli Ebrei della città. Ma nella notte il profeta Elia apparve al custode della Sinagoga avvertendolo della minaccia incombente. Così i rotoli della Torah furono riposti nelle custodie e quando l’indomani il re chiese di vederli, questi gli furono mostrati. Il delatore, risultata falsa e menzognera l’accusa di lesa maestà, fu punito dal re con la pena capitale, mentre gli Ebrei beneficiarono del favore e della benevolenza del re”.

Flora Bonaccorso

 

http://messinaweb.tv/cultura-e-arte/la-meghilla-del-purim-di-siracusa-video/

Il nostro indirizzo

Sinagoga di Siracusa



email: rabbisdimauro@hotmail.it

 

Preghiera Comunitaria

Mincha Venerdi e Sabato un'ora prima del tramonto

 

Sabato mattina alle ore 10:00

 

 

 

Novità

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Comunita Ebraica di Siracusa e Sicilia.