Articolo Haaretz

La rivista Israeliana Haaretz ha pubbicato un articolo sulla città di Siracusa, della nostra sinagoga e della mikwe.

 

Ecco il link dell'articolo.

ARTICOLO

Comunità Ebraica di Siracusa e Sicilia

     LE RADICI EBRAICHE DI SIRACUSA  

 

Rifiorisce la Comunità ebraica a Siracusa, le cui radici affondano in una millenaria storia segnata da un profondo credo religioso da plasmare la loro cultura, da determinare la loro solida struttura civile ed economica in ogni epoca, e sotto ogni dominazione o governo del paese, dove hanno dimorato e operano oggi, influenzando positivamente le relazioni umane del territorio.

Dopo più di cinque secoli dall’esodo degli ebrei dalla Sicilia, a seguito dell’editto emanato dal re Ferdinando di Spagna il 31 marzo 1492, nel 2010 a Siracusa è nata una comunità ebraica con una sinagoga nel quartiere Tiche .

Sono ritornati, così, i riti e i segni ebraici della religione abramica, che con il loro simbolismo trasmettono con grande efficacia importanti verità in molte lingue e culture.

Nella sinagoga, in via Italia, la comunità si riunisce puntualmente nel giorno del riposo, shabbàt, e per celebrare le feste rituali, fra cui le più importanti: Péssakh, che ricorda l’uscita degli ebrei dall’Egitto e il ritorno ai loro usi e costumi, alla loro terra;  Shavu’ot –Festa delle settimane, che commemora la consegna delle tavole della Legge a Mosè sul monte Sinai, sette giorni dopo Péssakh;  Sukkòt –Festa delle Capanne, del raccolto e della vendemmia;  Rosh Hashanà- capodanno, da cui iniziano i 10 giorni penitenziali, Kippur;  Khanukkà che celebra la vittoria degli ebrei sui dominatori greco-siriani; Tu Bishvàt-capodanno degli alberi;  Purim – Festa delle sorti, narrata per esteso nella meghillà della regina Estèr, da cui si apprende la vittoria degli ebrei sul malvagio complotto di Hamàn, consigliere del re persiano Assuero.

Oltre a queste ricorrenze, la comunità di Siracusa dal 9 febbraio 2012 festeggia, dopo 520 anni, il Purim di Saragosa  o Saragozza . Una storia di morte per gli ebrei, che eventi miracolosi ne modificarono le sorti (purim) a danno dell’ideatore. Detto Purim risale al 1352, quando nella Spagna e in Sicilia governava il re Martino.

Nonostante, dunque, le continue persecuzioni e la costante distruzione delle memorie di questo popolo, gli ebrei sono rinati puntualmente, come la storia testimonia, sostenuti dalla fede nell’Eterno e nei Suoi comandamenti, nell’azione di una vita fruttuosa in ogni suo aspetto.

A Siracusa,  nel Quartiere Ortigia  nella zona nominata “ La Giudecca”  sebbene molte delle loro impronte, case, sinagoghe, siano rimaste nascoste alla luce da edifici costruiti su esse, tuttavia,  documenti, simboli, vicoli ricordanti il loro intenso commercio e artigianato, che costituiscono il luogo dove abitarono, consentono di ritrovare le loro orme, di risentire lo spirito di tali antenati, che hanno inciso nel sentore religioso e culturale dei siracusani, come pure degli abitanti di altre città e paesi della Sicilia, della Calabria, della Sardegna,  in modo cosciente e libero.

E oggi, la costituzione  di una comunità ebraica nel territorio siracusano, spinge  la città a rivedere una parte importante della sua storia umana e civile, quella scritta dagli ebrei  in un’era di oscurantismo e barbarie.

Storia, che evidenzia il concetto di fede e di vita del popolo eletto.

Per gli ebrei, in sintesi, Israele è Dio, è Torah, è popolo, è terra.

In ciò la loro sicurezza, la loro salvezza, la loro rinascita, la loro ricchezza.

 

                                                                           Giovanna Marino

 

Il nostro indirizzo

Sinagoga di Siracusa



email: rabbisdimauro@hotmail.it

 

Preghiera Comunitaria

Mincha Venerdi e Sabato un'ora prima del tramonto

 

Sabato mattina alle ore 10:00

 

 

 

Novità

Stampa Stampa | Mappa del sito
© Comunita Ebraica di Siracusa e Sicilia.