L'ambasciatore di Israele incontra la comunità di Siracusa

Domenica 19 luglio il dott. Zion Evrony, ambasciatore di Israele alla Santa Sede, accolto dal rabbino Stefano Di Mauro, incontra nei locali della Sinagoga di Siracusa la comunità ebraica.

Dopo la consueta preghiera pomeridiana (in ebraico detta “minchà”) il prof.re Ignazio Vecchio, docente di Medicina all’Università di Catania, Illustra le innumerevoli opere svolte dalla instancabile comunità siciliana nel divulgare la conoscenza ebraica della pace, che promuove l’ideale ebraico che la Torah chiaramente esprime “e amerai il tuo prossimo come te stesso”.

L’ambasciatore Evrony illustra il bisogno di pace che il popolo ebraico necessita, spiega le azioni che il governo israeliano intende attuare per arrivare alla tanto desiderata pace con i palestinesi, che consiste nella divisione del territorio di Israele in due differenti stati. Egli spiega che Israele è pronta, vuole la pace e confida nella buona politica dei due stati per realizzarla.

La firma dell’ambasciatore Evrony nel “Libro della Pace”, progetto realizzato dalla comunità siracusana che ha avuto un riconoscimento e un premio UNESCU,  rinnova simbolicamente uno stretto rapporto tra la comunità siciliana e lo stato di Israele, riconoscendo gli sforzi attuati dal rabbino Di Mauro per il lavoro svolto nel riportare, dopo più di 500 anni, l’ebraismo nell’isola con l’edificazione dell’unica sinagoga ebraica e con la costante e produttiva diffusione della cultura giudaica ai siciliani, molti dei quali hanno dimenticato che per secoli la Sicilia è stata un modello per tutto il mondo, dove convivevano pacificamente le tre grandi religioni monoteistiche e che la presenza ebraica contava un enorme e radicata popolazione.

Questo evento consolida e rinnova il lungo e duraturo percorso che unisce la Sicilia direttamente con Israele e che continuerà a portare l’isola alla rinascita morale e spirituale, arricchendo la comunità di molti nostri fratelli dispersi in un ritorno alla Torah.

GS

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NOTIZIA MOLTO IMPORTANTE


A SEGUITO DI CALUNNIE CONTINUE PROTRATTESI PER ANNI CONTRO LA MIA PERSONA E REITERATI ATTI DI ANTISEMITISMO IL SOTTOSCRITTO RABBINO DI MAURO HA PRESENTATO DENUNCIA ALLA AUTORITA' GIUDIZIARIA.
QUANTO SOPRA E' STATO RESO NECESSARIO DAL MIO OBBLIGO RELIGIOSO E MORALE COME MAESTRO DI TORAH E COME CUSTODE DEI ROTOLI DELLA LEGGE NELLA SINAGOGA DI SIRACUSA.
SPECIFICO CHE TUTTE LE ATTIVITA' RELIGIOSE ,CULTURALI E DI PACE PROGRAMMATE NELLO SPIRITO E IN OSSEQUIO AI DETTAMI DEI ROTOLI DELLA LEGGE SONO STATE GRAVEMENTE OLTRAGGIATE DA QUESTE AZIONI DI ANTISEMITISMO

 

IL RABBINO

Articolo Haaretz

La rivista Israeliana Haaretz ha pubbicato un articolo sulla città di Siracusa, della nostra sinagoga e della mikwe.

 

Ecco il link dell'articolo.

ARTICOLO

Comunità Ebraica di Siracusa e Sicilia

     LE RADICI EBRAICHE DI SIRACUSA  

 

Rifiorisce la Comunità ebraica a Siracusa, le cui radici affondano in una millenaria storia segnata da un profondo credo religioso da plasmare la loro cultura, da determinare la loro solida struttura civile ed economica in ogni epoca, e sotto ogni dominazione o governo del paese, dove hanno dimorato e operano oggi, influenzando positivamente le relazioni umane del territorio.

Dopo più di cinque secoli dall’esodo degli ebrei dalla Sicilia, a seguito dell’editto emanato dal re Ferdinando di Spagna il 31 marzo 1492, nel 2010 a Siracusa è nata una comunità ebraica con una sinagoga nel quartiere Tiche .

Sono ritornati, così, i riti e i segni ebraici della religione abramica, che con il loro simbolismo trasmettono con grande efficacia importanti verità in molte lingue e culture.

Nella sinagoga, in via Italia, la comunità si riunisce puntualmente nel giorno del riposo, shabbàt, e per celebrare le feste rituali, fra cui le più importanti: Péssakh, che ricorda l’uscita degli ebrei dall’Egitto e il ritorno ai loro usi e costumi, alla loro terra;  Shavu’ot –Festa delle settimane, che commemora la consegna delle tavole della Legge a Mosè sul monte Sinai, sette giorni dopo Péssakh;  Sukkòt –Festa delle Capanne, del raccolto e della vendemmia;  Rosh Hashanà- capodanno, da cui iniziano i 10 giorni penitenziali, Kippur;  Khanukkà che celebra la vittoria degli ebrei sui dominatori greco-siriani; Tu Bishvàt-capodanno degli alberi;  Purim – Festa delle sorti, narrata per esteso nella meghillà della regina Estèr, da cui si apprende la vittoria degli ebrei sul malvagio complotto di Hamàn, consigliere del re persiano Assuero.

Oltre a queste ricorrenze, la comunità di Siracusa dal 9 febbraio 2012 festeggia, dopo 520 anni, il Purim di Saragosa  o Saragozza . Una storia di morte per gli ebrei, che eventi miracolosi ne modificarono le sorti (purim) a danno dell’ideatore. Detto Purim risale al 1352, quando nella Spagna e in Sicilia governava il re Martino.

Nonostante, dunque, le continue persecuzioni e la costante distruzione delle memorie di questo popolo, gli ebrei sono rinati puntualmente, come la storia testimonia, sostenuti dalla fede nell’Eterno e nei Suoi comandamenti, nell’azione di una vita fruttuosa in ogni suo aspetto.

A Siracusa,  nel Quartiere Ortigia  nella zona nominata “ La Giudecca”  sebbene molte delle loro impronte, case, sinagoghe, siano rimaste nascoste alla luce da edifici costruiti su esse, tuttavia,  documenti, simboli, vicoli ricordanti il loro intenso commercio e artigianato, che costituiscono il luogo dove abitarono, consentono di ritrovare le loro orme, di risentire lo spirito di tali antenati, che hanno inciso nel sentore religioso e culturale dei siracusani, come pure degli abitanti di altre città e paesi della Sicilia, della Calabria, della Sardegna,  in modo cosciente e libero.

E oggi, la costituzione  di una comunità ebraica nel territorio siracusano, spinge  la città a rivedere una parte importante della sua storia umana e civile, quella scritta dagli ebrei  in un’era di oscurantismo e barbarie.

Storia, che evidenzia il concetto di fede e di vita del popolo eletto.

Per gli ebrei, in sintesi, Israele è Dio, è Torah, è popolo, è terra.

In ciò la loro sicurezza, la loro salvezza, la loro rinascita, la loro ricchezza.

 

                                                                           Giovanna Marino

 

Il nostro indirizzo

Sinagoga di Siracusa
Via Italia 88
96100 Siracusa

Tel. 328.1077932

 

Preghiera Comunitaria

Mincha Venerdi e Sabato un'ora prima del tramonto

 

Sabato mattina alle ore 10:00

 

 

 

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